Direttore
Marida Talamona

Consiglio del corso
Jean-Louis Cohen - New York University
Attilio De Luca - Università degli Studi Roma "La Sapienza"
Maurizio Gargano - Università degli Studi Roma Tre
Roberto Gargiani - E.P.F.L.
Pier Nicola Pagliara - Università degli Studi Roma Tre
Elisabetta Pallottino - Università degli Studi Roma Tre
Antoine Picon - Harvard University

Comitato scientifico
Jean-Pierre Adam - C.N.R.S.
Richard Bösel - Istituto Storico Austriaco
Jörg Garms - Universität Wien
Carlos Sambricio - Universidad Politécnica de Madrid
Letizia Tedeschi - Università della Svizzera italiana

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Obiettivi

Il corso, attivo dall'anno accademico 2001-2002, è innovativo per finalità, contenuti e modalità attuative, sia rispetto agli esistenti Master in storia dell'arte e dell'architettura (modello inglese) sia rispetto alle scuole di specializzazione e perfezionamento attualmente presenti in Italia e in Europa.

Lo scopo primario è di formare storici dell'architettura altamente qualificati nel settore della ricerca storica, secondo le diverse possibili articolazioni che vanno dalla ricerca "pura" agli studi per la conservazione degli edifici storici, alle competenze storiche e specifiche per l'organizzazione di musei e archivi di architettura, rispondendo così a una domanda degli operatori pubblici e privati che si sta rivelando sempre più consistente ma alla quale non viene offerta al momento un'adeguata risposta. Si pensi all'imponente campagna di restauri di architettura in atto in Europa, con una forte richiesta di storici dell'architettura per le indagini preliminari, o al fatto che in tutta Europa, dall'Olanda all'Inghilterra, dalla Germania alla Spagna, ai paesi scandinavi, sono stati creati recentemente nuovi musei e archivi di architettura. Si consideri che attualmente esistono, solo in Italia, oltre 60 archivi di architettura pubblici e privati (riuniti nella Associazione Archivi di Architettura la quale, in assenza di specializzazioni specifiche, si è data fra i compiti quello di mettere a punto sistemi di schedature, criteri conservativi, tecniche di restauro di materiali archivistici) o che a Parigi l'Institut Français d''Architecture raccoglie in un imponente archivio-museo disegni, modelli e materiali vari di architetti francesi.

Nella scelta di attivare in Italia un tale programma, ha giocato un ruolo centrale la considerazione che gli studi e gli studiosi italiani di storia dell'architettura godono al livello internazionale. Ciò è dovuto a più aspetti: il rigore scientifico delle ricerche; il livello raggiunto nell'integrazione fra la ricerca documentaria e lo studio dei manufatti; la qualità delle analisi specifiche volte alla conservazione dell'architettura; il contributo dato alla formazione dei numerosi archivi di architettura esistenti.

A questo si deve aggiungere che appare essenziale offrire a un pubblico europeo la possibilità di svolgere gli studi di formazione specifica a Roma, città non solo fondamentale per gli studiosi di storia dell'architettura ma anche centro dove sono attive istituzioni culturali nazionali e straniere che si occupano di storia dell'arte e dell'architettura.

Il fine del Master è di formare una figura professionale nuova nel settore della storia dell'architettura, della conservazione degli edifici storici e della gestione del patrimonio museale e archivistico di architettura, passando così da generici storici a studiosi e operatori professionisti qualificati nel settore, in grado di operare sulla scorta delle conoscenze ottenute nel Master e dell'esperienza acquisita negli stage di sperimentazione operativa. In sintesi, offrire a chi si rivolge verso gli studi storici di architettura la padronanza degli strumenti necessari per la ricerca storica anche in funzione della conoscenza e gestione del patrimonio architettonico. Il Master inoltre si propone di ampliare la formazione culturale degli architetti impegnati nell'attività professionale.

In un programma di qualificazione quale il Master qui descritto, diviene quindi fondamentale che, a fianco delle più generali conoscenze teoriche, storiche e di carattere gestionale, si sviluppino aspetti più tecnici - dalla paleografia alla consultazione bibliografica, dall'archivistica alla storia delle tecniche e dei caratteri costruttivi degli edifici e delle tecniche di restauro - come anche si forniscano adeguate conoscenze strumentali: dal rilievo dell'architettura alla diplomatica e archivistica, dai problemi della conservazione museale e archivistica alla legislazione europea e nazionale dei beni culturali.